Esiste la postura perfetta

Esiste la postura perfetta?

La postura rappresenta la posizione che assume il corpo nello spazio in condizioni statiche e dinamiche, che ci permette di lottare contro la gravità e mantenere una stazione eretta. La postura dipende dalla regolazione del sistema tonico posturale che, opponendosi a sollecitazioni esterne, contribuisce a stabilizzare il soggetto regolando continuamente la sua postura.

Il nostro equilibrio posturale non è altro che il risultato di un’elaborazione che avviene a livello cerebrale di informazioni provenienti da alcuni recettori (visivi, plantari, dentali, uditivi, tattili e muscolari) i quali ci informano sia dell’ambiente interno che di quello esterno con lo scopo di mantenere l’equilibrio. Da questo possiamo dedurre che il nostro corpo, pur di mantenere l’equilibrio, va incontro ad una serie di adattamenti compensativi per evitare il dolore e risparmiare energia.

È il sistema nervoso che decide qual è per noi la posizione migliore, per consumare meno energia e per non avere dolore, e noi non possiamo governarlo.

Nella mia attività lavorativa mi capita spesso di sentire i rimproveri di molti genitori sulla postura assunta dai loro figli dicendo loro di rimanere dritti. Io stesso da piccolo ricordo di essere stato ammonito spesso da mia madre per lo stesso motivo. In verità molti studi dimostrano che non è possibile stare più dritti in quanto si è visto che dopo pochissimo tempo il corpo tende a ritornare nella posizione di prima, questo avviene perché il nostro sistema nervoso pensa in qualche modo che sia la posizione migliore per noi.

Secondo la mia esperienza non esiste una postura perfetta o imperfetta perché il corpo umano di base non è perfettamente simmetrico, ma nel tentativo di esserlo quanto più possibile mette in atto tutta una serie di adattamenti compensativi.

Gli adattamenti compensativi sono strategie di adattamento messe in atto dal nostro organismo per mantenere l’equilibrio posturale. In questa lotta continua contro la gravità che cerca di schiacciarci, il nostro organismo mette in atto tutta una serie di aggiustamenti che servono a garantire la funzionalità del nostro corpo. Si tratta di compensi che avvengono in alcuni segmenti corporei che servono a sopperire eventuali squilibri di altre parti del corpo. Questo meccanismo che si viene a creare di per sé non è un problema e fin quando non si raggiungono limiti patologici noi saremo in equilibrio. Il problema nasce quando il nostro corpo ha in qualche modo terminato le sue capacità di creare compensi.

È chiaro che essere più allineati è sicuramente meglio di non esserlo, ma quello che vorrei sottolineare è che la chiave per stare bene consiste nel variare di continuo le nostre posizioni e le nostre posture assunte durante la giornata.

Si dice che la postura migliore è la prossima che assumiamo. Questa affermazione ci dice in sostanza che per stare bene non dobbiamo stare troppo tempo nella stessa posizione ma dobbiamo muoverci. Infatti spesso i dolori si manifestano quando si mantengono delle posizioni prolungate per molto tempo. È molto importante, quindi, cambiare posizione spesso cercando di rimanere attivi per poter mantenere uno stato di buona salute.

Movimento

La sedentarietà è il nemico principale per la salute e la miglior medicina è senza alcun dubbio il movimento.

Compito dell’osteopata per migliorare la postura dei pazienti è quello di correggere eventuali compensi negativi, trattando i disturbi funzionali, ma anche indirizzare il paziente verso sane abitudini che possano aiutarlo a mantenere in generale una buona qualità della vita.

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