Vertigini da cervicale

Vertigini da cervicale: come e quando l’osteopatia può essere la soluzione

Abbiamo sofferto in tanti, chi più chi meno, di vertigini: quel fastidioso senso di disorientamento, un violento giramento di testa o la mancanza di stabilità sotto i piedi. È molto importante però saper individuare quando questo è un fastidio passeggero o reiterato nel tempo, in questo caso si parla di sindrome vertiginosa.

Sono molteplici le cause che possono portare all’insorgenza delle vertigini, ma una delle principali molto importante è da ricercarsi nel tratto cervicale.

Le vertigini da cervicale, chiamate in ambito medico con il nome di vertigini propriocettive o vertigini cervicogeniche, sono un particolare tipo di vertigine che hanno origine dal rachide cervicale, ovvero l’insieme di strutture ossee, muscolari e articolari del collo e della testa. Nello specifico, questo disturbo viene scatenato da una alterazione del senso di posizione del collo nello spazio, da un’alterazione del controllo motorio cervicale (la capacità di coordinare in modo appropriato i movimenti di testa e collo) e dall’alterazione dell’attività del nostro sistema di equilibrio di recepire, trasmettere ed elaborare le informazioni sensoriali provenienti, appunto, dal rachide cervicale. Le sue cause possono essere traumatiche (come, ad esempio, il colpo di frusta); posturali e degenerative (come per esempio l’artrosi cervicale).

Tra le cause posturali che possono indurre una sensazione di sbandamento troviamo:

  1. le disfunzioni nei distretti che riguardano la mandibola, gli occhi, l’orecchio interno.
  2. Il sistema stomatognatico entra in gioco nell’equilibrio posturale, soprattutto quando si trova in disfunzione e non riesce a svolgere le sue funzioni in modo corretto. C’è un forte legame tra occlusione e postura: nel momento in cui la mandibola si sposta, la postura deve adattarsi e viceversa.
  3. L’occhio è uno dei recettori più importanti che regolano la nostra postura. Pertanto, possibili alterazioni, funzionali o alcune patologiche della funzione visiva possono avere ripercussioni a livello del sistema tonico-posturale e perturbare l’equilibrio.

Le vertigini in generale possono avere numerose cause, che vanno studiate a fondo mediante una collaborazione tra il medico specialista e le altre figure professionali.

Le cause più comuni sono:

  • Disfunzioni della zona cervicale soprattutto quella che riguarda il tratto C0-C1-C2;
  • Disfunzioni del sistema nervoso;
  • Disturbi circolatori come possibile disfunzione a carico dell’arteria vertebrale;
  • Disfunzioni del sistema vestibolare, come le labirintiti, sindrome di menier o la vertigine posizionale parossistica benigne (VPPB);
  • Disfunzioni oculari, come i difetti di convergenza degli occhi.

Fra i sintomi più che si riscontrano quando si parla di vertigine cervicale ci sono:

  • perdita momentanea dell’equilibrio;
  • dolori alla cervicale e alle spalle con rigidità nei movimenti;
  • nausea;
  • ovattamento e possibile ronzio alle orecchie;
  • stato di confusione generale;
  • mal di testa;
  • tremori muscolari;
  • senso di malessere.

Il sintomo è disabilitante e complesso per cui richiede sempre una valutazione del medico specialista.

L’osteopatia può essere utile soprattutto quando il rachide cervicale si rileva il motivo delle vertigini, agendo sulle cause primarie di disfunzione. Il trattamento è volto al recupero della giusta funzionalità del rachide cervicale, delle condizioni posturali, biomeccaniche e neuro-muscolari che mantengono attiva la disfunzione e la sintomatologia ad essa associata. In questo modo si possono ribilanciare le tensioni alla base del collo, del cranio e di tutte le altre strutture che possono entrare in relazione e interferire con la normale fisiologia dei neuro recettori dell’equilibrio.

Associato al trattamento osteopatico è molto utile iniziare una rieducazione funzionale della cervicale, il potenziamento dei muscoli coinvolti, e l’allungamento posturale globale con posture mezieres.

Si raccomanda al paziente, durante il riposo notturno, di utilizzare un cuscino anatomico, che permetta di tenere il rachide cervicale ben allineato. È molto importante una corretta educazione posturale per far comprendere al paziente quali sono le posture scorrette, al fine di aumentare la sua capacità di controllo, di migliorare il suo comportamento e di utilizzare correttamente la sua colonna vertebrale nelle attività quotidiane.

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