Colpo della strega

Colpo della strega, come agire e come prevenire

A volte ha origine da un movimento banale, come il piegarsi per allacciarsi le scarpe, altre da uno sforzo importante fatto, ad esempio, per sollevare un peso da terra, altre ancora da uno starnuto. Quello che gergalmente viene chiamato “colpo della strega” è a tutti gli effetti un episodio di lombalgia acuta, che insorge in seguito all’esecuzione di movimenti bruschi della schiena e del tronco.

Il colpo della strega è imprevedibile. Arriva all’improvviso provocando un dolore lancinante nella zona lombare, l’immobilizzazione della schiena e l’irrigidimento della muscolatura.

Sul perché si dica “colpo della strega” aleggia un velo di mistero: secondo antiche superstizioni, infatti, le streghe, per natura brutte e arcigne, avevano il potere di mutarsi in bellissime donne e quando gli uomini, ammaliati dalla loro bellezza, si inchinavano per il baciamano, rimanevano immobilizzati. Appena sfiorata la mano della strega, il malcapitato di turno si bloccava nella posizione china, senza riuscire più a muoversi, come immobilizzato da una sorta di incantesimo, di sortilegio.

A scatenare il “colpo della strega” sono in genere tutte le situazioni e i movimenti che mettono improvvisamente sotto stress la regione lombare della schiena, innescando una repentina e significativa contrazione dei muscoli che sostengono e circondano la colonna vertebrale.

Questo meccanismo provoca il dolore e la contrattura muscolare che ci costringono al blocco, che in realtà, altro non è che una difesa che il nostro corpo mette in atto. A volte questo blocco può presentarsi senza un motivo specifico ma verificarsi in momenti dove non si stanno facendo sforzi particolari ma banali movimenti come il semplice lavarsi i denti o mentre ci si allaccia le scarpe, ecc. A parte le possibili patologie a carico della colonna vertebrale, la causa più probabile va ricercata nella mancanza di elasticità e funzionalità della colonna e nella debolezza della muscolatura paravertebrale.

Tendenzialmente, possiamo dire che il colpo della strega è legato a un evento finale di una situazione critica preesistente come un problema posturale o un sovraccarico funzionale. I soggetti più a rischio sono coloro che svolgono una vita sedentaria o che compiono movimenti ripetitivi.

A tal proposito, diversi studi dimostrano l’importanza di un uso appropriato del rachide e di un’adeguata efficienza dei muscoli che su di esso agiscono, pertanto una muscolatura addomino-lombare tonica può fare un eccellente lavoro nello stabilizzare le vertebre evitando situazioni dolorose. Per questo la prima regola d’oro per tener lontano questo disturbo (o comunque per recuperare più in fretta nel caso se ne venisse colpiti) è fare attività fisica per mantenere la muscolatura in forma e la colonna vertebrale mobile.

Ma cosa fare quando si presenta il colpo della strega?

In fase acuta, è importante non cercare di raddrizzarsi subito. La respirazione profonda e il riposo possono aiutare. Dopodiché l’approfondimento di questa situazione spesso porta ad un consulto medico e in effetti se il dolore è ancora intenso ed il blocco è particolarmente rilevante un primo approccio potrebbe essere quello farmacologico. L’osteopatia può diventare una risorsa importante per guidare il paziente verso un totale recupero della mobilità della colona, ponendo la sua attenzione sulle alterazioni funzionali del corpo.

La migliore terapia è la prevenzione.

Ecco alcuni consigli utili:

  • dormire con un cuscino tra le gambe;
  • non rimanere seduti nella stessa posizione per molto tempo;
  • evitare di accavallare le gambe;
  • rinforzare e allungare i muscoli che entrano in relazione con la colonna vertebrale;
  • seguire una corretta alimentazione.
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