Cicatrici parto cesareo e osteopatia

Cicatrici, in che modo influiscono sulla postura e come trattarle con l’osteopatia

La pelle è un recettore importante del sistema posturale, che invia continuamente informazioni al sistema nervoso centrale del suo stato generale, di un eventuale dolore e del suo grado di tensione. Lo squilibrio di questo recettore può essere dovuto a certe cicatrici dette patologiche che possono causare alterazioni del sistema tonico posturale. Frequentemente si possono trovare cicatrici ipertrofiche, cheloide o retratte che generano aderenze nei tessuti fasciali superficiali e profondi in grado di alterare il movimento fisiologico naturale, alterare la circolazione sanguigna o linfatica e perturbare l’equilibrio del corpo.

Quando si è in presenza di una cicatrice patologica il sistema nervoso centrale riceve l’informazione di sofferenza mettendo in atto delle posture scorrette di compenso.

Per non sentire dolore si ha in sostanza un adattamento dei muscoli del nostro corpo che ha lo scopo di detendere gli esterorecettori che si trovano in uno stato di tensione. Una cicatrice mediana anteriore come quella che si ha nel parto cesareo provocherà un disequilibrio posturale anteriore del centro di gravità spostando il corpo in avanti, mentre quelle laterali spesso possono provocare delle rotazioni del corpo.

Le cicatrici inoltre rappresentano per il paziente il vissuto di un trauma, si avranno così anche ripercussioni della sfera psico-emozionale.

Per tali motivi le cicatrici patologiche possono essere l’origine di diverse sintomatologie come ad esempio alcuni tipi di mal di schiena. Le conseguenze delle cicatrici provocano squilibri e comprimono le strutture in modo asimmetrico, creando sovraccarichi su precise zone o articolazioni. Inoltre, le viscere comprese nelle regioni compresse possono subire peggioramenti della propria naturale e spontanea mobilità.

L’osteopatia, mediante le tecniche miofasciali, è in grado di migliorare e ripristinare la mobilità dei tessuti e risolvere eventuali sintomatologie associate.

Il trattamento osteopatico è utile per la cura di adesioni e aderenze dei piani fasciali (la fascia è il tessuto connettivo sotto il derma) che si sono venute a creare a causa di cicatrici patologiche e che sono fonte di disturbi, anche in punti distanti del corpo. Le aderenze cicatriziali accumulano tensioni e generano problemi di mobilità dei tessuti circostanti ed ostacolano la circolazione sanguigna o linfatica: in pratica limitano i nostri movimenti. L’osteopata è in grado di individuare e trattare le tensioni dovute alle cicatrici al fine di ripristinare la mobilità tessutale.

L’approccio osteopatico al tessuto cicatriziale e alle aderenze associate non riguarderà solo l’area della restrizione di mobilità, ma valuterà anche la funzione generale del corpo e analizzerà la storia e le cause che contribuiscono alla sintomatologia.

L’osteopatia può trattare la cicatrice quando essa ha generato un problema, un dolore ad essa collegato, ma anche al fine di prevenire l’insorgere di queste complicanze.