Gianluca Barca

La vera missione dell’osteopata non sarebbe quella di curare una persona affetta da un dolore, bensì quella di prevenire l’insorgenza di un disagio posturale, che porti nel tempo ad infiammazioni o deficit funzionali. La prima visita serve per comprendere i meccanismi che hanno portato il corpo a perdere alcune delle sue possibilità di movimento, distinguendo le problematiche di competenza medica da quelle che possono essere trattare con successo tramite l’approccio osteopatico.

L’osteopata durante il primo colloquio con il paziente raccoglie i dati anamnestici per capire la causa del problema, valuta eventuali esami strumentali (rx, tac, rmn, ecc.) e di laboratorio, procede ad un esame visivo della postura e successivamente effettua dei test palpatori, funzionali e di mobilità in ambito osteopatico, ortopedico e neurologico per poter effettuare una precisa valutazione del caso e per capire se la problematica è di pertinenza dell’osteopata oppure richiede l’intervento dello specialista. Al termine della prima visita viene concordato con il paziente il piano terapeutico.